Lucky Brews, la fortuna vien bevendo.

Abbiamo intervistato Samuele Gallico del birrificio Lucky Brews di Montecchio Maggiore, in provincia di Vicenza.
Per chi ancora non ha avuto il piacere di assaggiare una delle loro creature diremo solo che c’è una Lucky Brews per ogni occasione, che tu sia ad un concerto, nel peggiore bar della città o nel ristorante più chic. Non esistono regole e omologazioni. Solo sperimentazione, e ogni sorso di Lucky Brews è un’emozione da assaporare piano.

lucky brews

Come è nata l’idea di aprire un birrificio e quali esperienze hanno nutrito la tua passione per la birra artigianale?

Credo che il mio percorso sia comune a quello di molti altri produttori di birra. Quasi per gioco e col desiderio di scostarsi da quelle bevande gasatissime al gusto di malto che ci propinavano al bar del paese e ai festival estivi, con un gruppo di amici mi sono lanciato nell’avventura dell’homebrewing.
Dopo i primi risultati non di ottima qualità siamo passati subito a produrre all grain e paradossalmente, nonostante le difficoltà derivate dall’iniziale ignoranza in materia e dagli accrocchi tecnici del caso, gli esperimenti birrai iniziavano ad uscirci piuttosto bene.
Parallelamente alla sete cresceva anche il desiderio di conoscere la birra artigianale ed è stato così che abbiamo speso i nostri ultimi 10 anni tra fiere, viaggi in Belgio, Inghilterra e a vari eventi birrai di ogni tipo. Tutto questo “beer-trotting” ci affaticava e ci lasciava la gola secca, da qui il desiderio di metterci a fare sul serio.

Come riassumeresti la filosofia di Lucky Brews?

La nostra missione è quella di dissetare sbalordendo. Cerchiamo di farlo pensando a birre che, se da un lato abbiano come cardine la genuinità e l’alta beva, dall’altro non debbano mai essere scontate, ma stupire sempre nell’aspetto, nel profumo e nel gusto. Insomma ne abbiamo abbastanza delle solite biondine, e se ce ne chiedi una te lo facciamo pesare. Il nostro motto è sempre e comunque Raw, but different.

In che modo avviene la promozione delle birre?

Cerchiamo di fare entrare in contatto un pubblico sempre più ampio al nostro lavoro. Ci stiamo muovendo per fare arrivare le nostre “figliolette” un po’ ovunque, prediligendo locali che promuovano un modo diverso di vedere il mondo e quindi di consumare la birra, che amino la musica live e che siano propositivi verso attività trasversali al semplice “troviamoci per una birra”. Laddove c’è fermento creativo LuckyBrews vuole esserci. E se proprio non ci riuscite a trovare, ci sono i social media e gli shop online, tra cui i nostri simpatici affiliati di Portale Birra.

japaBravi ragazzi, così si fa! Fortunatamente, grazie ad Internet, non esistono confini alla ricerca di ottima birra. Quante sono oggi le tipologie prodotte da Lucky Brews e qual è la punta di diamante?

Abbiamo in produzione il nostro cavallo di battaglia che è la JAPA, il risultato dell’incrocio tra lo stile American Pale Ale con l’esplosività del luppolo Sorachi Ace. In questa birra il colore ambrato ed il leggero gusto caramellato si fondono alle note agrumate e resinose del sempreverde Cascade (il nostro cocco di mamma) e ai sentori esotici del Sorachi Ace. Da marzo sarà disponibile il fratellino bastardo della JAPA, una Golden Ale chiamata APOLLO nel quale sarà invece il Chinook ed il Centennial a fare la parte del leone.

Non vediamo l’ora di assaggiarla. La birra artigianale non è un drink ma… qual è la definizione migliore che daresti?

É il frutto di genio, passione e follia. La magia della fermentazione ci commuove profondamente ogni volta che stappiamo una JAPA, che con il suo “shtttt” da bottle-conditioned ci ricorda che è viva e lotta insieme a noi. Alla faccia di quei milioni di ettolitri di bevanda gusto malto provenienti da tank di sterminio industriale senza cuore!

E noi di Portale Birra condividiamo il pensiero!

Per provare le migliori birre artigianali in circolazione, dai un’occhiata allo shop online di Portale Birra.


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