Intervista a White Pony micro-brewery, il birrificio italo-belga.

aprile 8, 2013 |  da  |  Il birrificio risponde

Questa settimana abbiamo fatto una chiacchierata il padre di White Pony, micro-brewery. Un piccolo birrificio di Padova, che produce in Belgio e in Italia.

Come è nata e quali esperienze hanno nutrito la tua passione per la birra?
La passione per la Birra – unica vera birra, ovvero quella artigianale – è nata dal riavvicinamento alle mie origini e a quelle della mia famiglia italo-belga.

white ponyWhite Pony è una realtà molto giovane. Come è iniziata l’avventura del birrificio?
L’avventura sta iniziando adesso, se così si può dire. White Pony è nato quest’anno, è ancora una piccola realtà. La filosofia che sta dietro all’azienda è semplice, mi interessa creare prima di tutto buone birre con ingredienti di qualità. So che lo dicono tutti, ma è la verità. Punto, nonostante i vari costi, a soddisfare ogni esigenza cercando di mantenere i prezzi più democratici possibili. Ognuna delle birre prodotte è frutto di passione ed emozioni che vorrei far provare al consumatore finale.

Quante persone lavorano nel birrificio?
In realtà faccio tutto da solo: birraio, segretario, promotore e tutto il resto. C’è il supporto morale di altre persone, ma per ora funziona così.

Che tipo d’impianto di produzione viene utilizzato?
Non esiste ancora un impianto purtroppo!

In che modo vengono promosse le birre?
La promozione è TOP SECRET. Ho sempre scelto di non puntare su belle bottiglie serigrafate e ben impacchettate, come succede spesso in Italia. Questo lievita il prezzo inutilmente. Fascino semplice esteriore e qualità interiore.
Organizzi corsi di formazione per coloro che distribuiscono la tua birra nei locali?
Finchè White Pony lavora con distributori e bar/pubs/negozi già istruiti no. Mi limito a spiegare solo di che tipo di birre si tratta. Se dovessi lavorare con chi si avvicina solo ora a questo tipo di prodotto, allora sicuramente i corsi di formazione sarebbero necessari.

Organizzi eventi di degustazione nei locali del birrificio oppure stringi collaborazioni con i locali della tua regione?
Certo, organizzo eventi in qualunque locale voglia dare spazio alle birre White Pony. Ogni tipo di evento va bene, dalla cena alla serata in compagnia!

white ponyQuante tipologie di birra vengono prodotte da White Pony?
La produzione prevede circa 20-30HL al mese. Di solito si tratta di cotte da 10HL ciascuna, molte birre potrebbero essere prodotte solo una volta l’anno.

Qual è la perla del tuo birrificio?
E’ difficile per un padre preferire una figlia alle altre, ma forse la luppolata saison Venice, bilanciata col contagocce, morbida e beverina.

white pony venice

White Pony ha mai collaborato con altri birrifici?
Non ancora, ma ci sto pensando!

E’ cambiato l’atteggiamento del consumatore di birra artigianale, rispetto a dieci anni fa?
Credo proprio di si, il problema è che tante persone non sanno scegliere bene tra le proposte che offre il mercato, in più le mode del momento portano tanti appassionati alla ricerca dei prezzi estremi.

Cosa significa fare il birraio?
Il birraio…beh, nel mio caso vuol dire avere la passione per la birra, una passione vera che negli ultimi anni (ne ho solo 24 anni) mi ha portato a bere migliaia di prodotti, divertirmi, a viaggiare, a collezionare calici e bottiglie datate, a spendere una barca di soldi per questa passione, e infine all’homebrewing. Prima c’è tutto questo. Poi fare la birra in birrificio vien da sé, anche se ovviamente devi pensare che è un lavoro. Ma se lo prendi troppo come un lavoro poi finisci col pensare solo ai soldi e fare schifezze. Il segreto quindi è: passione prima di tutto.

Come si può migliorare il controllo qualità?
Sanificare per bene. Poi fare le birre secondo i propri gusti senza guardare cosa chiede il mercato. Poi certo, credo che la qualità dipenda anche dalla cultura, da quanto uno è pignolo, selettivo e delicato, e poi in base al mercato in cui uno si piazza.

Quali premi/riconoscimenti ha ricevuto il tuo birrificio?
Per ora nessuno, non abbiamo partecipato a nessun concorso e comunque in Italia si danno premi a tutti ormai, quindi dubito che conti realmente qualcosa.

Vendi le tue birre all’estero?
Certo, vendo soprattutto all’estero!

La birra artigianale non è un drink ma… qual è la definizione migliore che daresti?
La birra artigianale è un piacere! Non è una semplice bevanda, è un qualcosa che ti deve dare sensazioni particolari, emozionare. E se la bevi quando non hai nulla da fare, stai bevendo una birra, questa è la cosa che fai, quindi non un accompagnamento a qualcos’altro come alcuni pensano. Se è buona deve essere un passatempo a sé. Torni da lavoro e  invece di rincoglionirti davanti alla tv, ti apri una fantastica birra e te la godi al massimo, rilassandoti. Magari con una persona cara. Vedrai che starai meglio!

Il mondo della birra artigianale non è più esclusivamente maschile, lo potreste confermare?
Si certo, la birra, come il mondo intero, deve aprirsi a tutti, di sesso diverso e cultura diversa, eliminando ogni pregiudizio.

Si sta diffondendo il fenomeno di produzione delle birre su commissione per altre aziende, lo fai anche tu?
La birrificazione di White Pony avviene in altri birrifici per ora, però non per terzi, non avendo un impianto proprio sarebbe impossibile.

Grazie mille per la bella chiacchierata. Noi adesso seguiamo il consiglio e ci andiamo a bere una  birra. Artigianale, ovviamente.
Se anche a te fosse venuta sete, dai un’occhiata allo shop di Portale Birra.



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