Intervista al birrificio Olmo.

luglio 15, 2013 |  da  |  Il birrificio risponde

Sul loro sito si legge “Unconventional beers for creative people”. Continuo a leggere. I ragazzi di Olmo si autodefiniscono “un branco di cani sciolti”.
Le loro armi sono tanto luppolo e ingredienti inusuali, ma soprattutto creatività e follia.
La curiosità aumenta. Se anche voi volete saperne di più non perdetevi la nostra intervista a questo birrificio anarcoartigianale.

birra olmo

Le cose di cui chiacchierare sono tante. Ma andiamo con ordine. Come è iniziata la vostra avventura con Olmo e perché vi definite “birrificio anarcoartigianale”?
L’impulso che ha dato vita a Birra Olmo è stato il vedere che la gente passava ore nei locali di fronte a bevande inappetibili e dal dubbio gusto, quindi la voglia di “salvarli” ci ha spinto ad essere quello che siamo e predicare ciò che predichiamo. Ci siamo sentiti in dovere di evadere dagli schemi, dalla monotonia e dalla mediocrità al grido di “Unconventional beers for creative people”. Poi alle spalle ci sono un amore incondizionato per la birra e almeno un lustro di esperimenti (nonché disastri) casalinghi.

Quante persone lavorano nel vostro birrificio?
Non ci aggrada particolarmente il termine “lavorare”, diciamo piuttosto che Birra Olmo è fatta da tutte le persone che la bevono e l’apprezzano, tutti coloro che ci seguono nelle infinite scorribande da un capo all’altro dello stivale e che ci danno la motivazione per continuare a sbagliare ma in maniera migliore.

birrificio olmoEsiste un canale preferenziale che utilizzate per promuovere le vostre birre?
Prediligiamo la promozione negli eventi e se possibile cerchiamo di non risparmiarcene nessuno. In particolare puntiamo al coinvolgimento delle persone e li spingiamo ad essere creativi, per esempio lo scorso 7 Giugno abbiamo festeggiato il primo compleanno di Birra Olmo e abbiamo lanciato il contest “be creative” dove incitavamo i partecipanti a portare dei bicchieri stravaganti, non puoi immaginare cosa si sono inventati! È stato meraviglioso vedere l’ entusiasmo che si è creato attorno ad una semplice festa, è proprio questa la promozione che vogliamo, ovvero quella che si crea con il contagio di idee.

Ad oggi quante tipologie di birra producete?
Al momento sono due: le non convenzionali e le eccentriche.
Le non convenzionali sono:
Guerrilla: Ipa di 5,9%. vol.alc. Una bionda color oro carico. Birra da assalto, disprezza bigotti e luoghi comuni, incline alle rivolte. Il suo amaro non miete vittime ma risveglia coscienze assopite.
Mundaka: Summer Ale di 3,5% vol.alc. Nonostante il basso tenore alcolico dopo cinque pinte è capace di portarti sopra una tavola da surf nei più bei reef dell’ omonima Baia di Mundaka. Un’ esplosione di profumi ed aromi quasi narcotici.
Soul Stout: nera stile Stout di 5,8% vol.alc. La tipica birra da meditazione, raggiunge la sua massima espressione se accompagnata con del buon tabacco e una buona pipa.

Le eccentriche invece sono:
Amber Owl aka la birra Killer : Amber strong Ale di 8,2%. vol.alc. Pericolosamente dissetante. Particolarmente adatta ad essere bevuta mentre si complotta un’intesa segreta di carattere sovversivo.olmo
White Rabbit : Double Blanche di 6,0% vol.alc. Con frumento, farro, pepe, coriandolo e stelle filanti.
Da bere quando ti pare e piace, preferibilmente a colazione, obbligatoria nell’ora felice. Dicono che regali forti emozioni.
Butterfly : Blonde Ale di 5,3% vol.alc. Appagante dopo un pomeriggio passato a tagliare l’ erba, entusiasmante durante un bagno al mare o in piscina, rilassante dopo lo sport, dissetante in un’ afosa giornata estiva.

Avete mai collaborato con altri birrifici?
Non ancora ma il post it con su scritto questo impegno è già appeso nella nostra bacheca. Ci teniamo molto a collaborare con altri birrifici, siamo convinti che nella grande barca della birra artigianale ci sia spazio per tutti, purché ci si adegui a barcollare in maniera sincronizzata.

Cosa significa fare il birraio?
Significa vendere la propria anima alla Santa Madre Birra, artigianale ovviamente.

Come si può migliorare il controllo qualità?
Bevendone tanta.

Quali premi/riconoscimenti ha ricevuto il vostro birrificio?
Nessuno ma stiamo ancora aspettando quello per la simpatia.

Per noi l’avete già vinto. Facciamo un gioco: la birra artigianale non è un drink ma…qual è la definizione migliore che dareste?
La birra artigianale è uno stile di vita, anzi un motivo di vita.

Il mondo della birra non è più una prerogativa maschile, lo potreste confermare?
Speravo me lo chiedessi! Da donna: confermo. Mi permetto di aggiungere che le donne che ho avuto il piacere di conoscere nel mondo birraio possono vantare un livello di competenza e conoscenza pari a quello dei colleghi maschi, oltre che costituire un valore aggiunto.

Si sta diffondendo il fenomeno di produzione delle birre su commissione per altre aziende, lo fate anche voi ?
Da beer firm svergognati quali siamo posso dire che sì: è un fenomeno che si sta diffondendo esponenzialmente. Alcuni sono fuochi di paglia ma molti altri diventano poi birrifici di gran qualità.
Ci tengo a dire che quando c’è passione e dedizione non diventa essenziale avere un proprio birrificio per fare un prodotto di qualità ed essere quindi apprezzati.
Per quanto ci riguarda questi due anni di nomadismo birraio ci hanno dato la possibilità di crescere, sperimentare e condividere idee e saperi con altri birrai già affermati ed è per questo, e grazie a loro, che ora siamo pronti ad aprire il nostro impianto, che sarà operativo entro fine anno.

olmo

Visitate il sito ufficiale del birrificio Olmo: http://www.birraolmo.it/
Questa è la loro pagina facebook.


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