Archive for ottobre, 2013

Aumento delle accise. Petizione dei produttori di birra per abolirlo.

Amanti della birra, unitevi! Come già saprete il 10 ottobre sono aumentate nuovamente le accise sulla vostra bevanda preferita.
Per questo motivo, AssoBirra, l’Associazione degli Industriali della Birra e del Malto, sta raccogliendo adesioni sul sito salvalatuabirra.it. In pochissimi giorni si sono raggiunte più di quarantacinquemila firme, tra produttori, imprenditori e semplici consumatori che non ci stanno a pagare di più per l’abituale birra quotidiana, in pizzeria, a casa o al pub.
Con gli aumenti previsti, il primo a partire dal 10 ottobre, e i successivi due scatti a gennaio 2014 e poi a gennaio 2015, si rischia un ammontare delle tasse pari a 45 centesimi su un euro di birra.

Immagine da: puntarellarossa.it

Immagine da: puntarellarossa.it

Nel caso qualcuno avesse ancora dei dubbi, sul sito di salvalatuabirra.it troverete parecchi buoni motivi per firmare, eccone alcuni:

- In Italia è l’unica bevanda a pagare le accise. Le tasse sulla birra nel nostro paese sono tra le più alte in Europa.

- Le accise sono già cresciute del 70%, negli ultimi dieci anni.

- Con l’aumentare delle accise, lieviterà anche il costo di una serata in pizzeria.

- Aumentare le accise non serve: cresce il costo della birra, si riducono i consumi e le entrate dello stato non cambiano.

- La birra dà lavoro a 150.000 persone. E’ un modo di esportare lo stile di vita italiano nel mondo e di aiutare l’agricoltura nazionale.

E voi, avete già firmato?

Occasioni da paura!

ottobre 21, 2013 |  da  |  birra e cibo  |  No Comments

C’è la festa di Halloween da organizzare con gli amici. Ci ritroveremo tutti insieme nella tavernetta di Thomas. Per cena: spiedini di carne alla brace, patate arrosto e fiumi di birra artigianale.

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Portale Birra intervista Federico Russo, di Radio DeeJay.

ottobre 14, 2013 |  da  |  Portale Birra  |  No Comments

Toscano, deejay radiofonico, scrittore, ma soprattutto grande appassionato di birre. Non potevamo farci sfuggire l’occasione di intervistarlo e chiedergli quale preferisce. Ecco a voi, Federico Russo.

Come è nata la tua esperienza in radio? federico russo
Nel 2001, quando facevo l’Università. La passione per la radio mi è venuta un po’ tutta insieme. Non sono uno di quelli che l’ha avuta sempre, fin da bambino. Verso i 19, 20 anni ascoltavo Radio DeeJay e pensavo “forse potrei farlo anche io”. Quindi mi sono deciso e ho contattato una radio fiorentina. Mi dissero che non assumevano persone senza esperienza, allora sono tornato a casa e ho fatto una cassetta, registrata con il vecchio Cantatù dove fingevo di fare il mio programma radio, mettendo le canzoni dal cd, sparando un sacco di cazzate. Loro, incredibilmente, mi chiamarono e mi fecero iniziare. Da lì è partito tutto. Anche con un po’ di fortuna.

E’ da poco uscito il tuo libro, “Ci si mette una Vita”, cosa ti ha ispirato?
L’idea nasce da una storia vera, di amicizia. Ho dedicato questo libro ad uno dei migliori amici, con il quale sono cresciuto. Nel 2006 ha avuto un incidente ed è rimasto in carrozzina. Io volevo raccontare l’esperienza degli amici che gli sono stati intorno in quel periodo. Volevo raccontare la comunità, le persone che avevo conosciuto con il suo stesso problema, all’unità spinale dell’ospedale di Careggi e ho scritto questa storia. I personaggi sono ispirati agli amici. Ognuno ha la sua storia. Tutto parte da un’incidente, ma diventa poi una commedia ambientata a Firenze, la mia città.

Ci interessa sapere qualcosa di più sul tuo rapporto con il web. Hai un blog sul quale scrivi? Ti piacciono i social network?
Io sono sempre stato un po’ imbranato da questo punto di vista. Arrivo sempre in ritardo. Facebook, My Space, Twitter, ho iniziato ad usarli tutti dopo un po’ di tempo. Però mi divertono molto. Quello che uso di più è sicuramente Twitter. Ci sono da un paio di anni, non solo per lavoro. Sono uno dei pochi a cui manca Instagram, ma provvederò prima o poi. Ho fatto Vine, e mi ha divertito per un po’. Sono presente ma non ossessionato. Però non ho un blog, probabilmente sarà un’altra di quelle cose che farò in ritardo. Un po’ per pigrizia, forse. Un po’ perché scrivo altrove, magari sulla carta.

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Cake party e SpontanFramboos.

ottobre 7, 2013 |  da  |  birra e cibo  |  No Comments

Ecco la birra da gustare in calice, con una schiuma rosa, fine e persistente…
Il suo profumo evoca sentori di fragola: se la bevi sentirai anche un leggero tocco di limone.
SpontanFramboos è la birra preferita dalla mia ragazza. E da tutte le sue amiche.

Pianetadonna.it

 

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