Portale Birra intervista Federico Russo, di Radio DeeJay.

ottobre 14, 2013 |  da  |  Portale Birra

Toscano, deejay radiofonico, scrittore, ma soprattutto grande appassionato di birre. Non potevamo farci sfuggire l’occasione di intervistarlo e chiedergli quale preferisce. Ecco a voi, Federico Russo.

Come è nata la tua esperienza in radio? federico russo
Nel 2001, quando facevo l’Università. La passione per la radio mi è venuta un po’ tutta insieme. Non sono uno di quelli che l’ha avuta sempre, fin da bambino. Verso i 19, 20 anni ascoltavo Radio DeeJay e pensavo “forse potrei farlo anche io”. Quindi mi sono deciso e ho contattato una radio fiorentina. Mi dissero che non assumevano persone senza esperienza, allora sono tornato a casa e ho fatto una cassetta, registrata con il vecchio Cantatù dove fingevo di fare il mio programma radio, mettendo le canzoni dal cd, sparando un sacco di cazzate. Loro, incredibilmente, mi chiamarono e mi fecero iniziare. Da lì è partito tutto. Anche con un po’ di fortuna.

E’ da poco uscito il tuo libro, “Ci si mette una Vita”, cosa ti ha ispirato?
L’idea nasce da una storia vera, di amicizia. Ho dedicato questo libro ad uno dei migliori amici, con il quale sono cresciuto. Nel 2006 ha avuto un incidente ed è rimasto in carrozzina. Io volevo raccontare l’esperienza degli amici che gli sono stati intorno in quel periodo. Volevo raccontare la comunità, le persone che avevo conosciuto con il suo stesso problema, all’unità spinale dell’ospedale di Careggi e ho scritto questa storia. I personaggi sono ispirati agli amici. Ognuno ha la sua storia. Tutto parte da un’incidente, ma diventa poi una commedia ambientata a Firenze, la mia città.

Ci interessa sapere qualcosa di più sul tuo rapporto con il web. Hai un blog sul quale scrivi? Ti piacciono i social network?
Io sono sempre stato un po’ imbranato da questo punto di vista. Arrivo sempre in ritardo. Facebook, My Space, Twitter, ho iniziato ad usarli tutti dopo un po’ di tempo. Però mi divertono molto. Quello che uso di più è sicuramente Twitter. Ci sono da un paio di anni, non solo per lavoro. Sono uno dei pochi a cui manca Instagram, ma provvederò prima o poi. Ho fatto Vine, e mi ha divertito per un po’. Sono presente ma non ossessionato. Però non ho un blog, probabilmente sarà un’altra di quelle cose che farò in ritardo. Un po’ per pigrizia, forse. Un po’ perché scrivo altrove, magari sulla carta.

Deejay, musicista, conduttore televisivo e scrittore. Cosa manca all’elenco?
Ho fatto una sit com che andava in onda su Deejay Tv, dove ci siamo molto divertiti. Nonostante non fossimo attori professionisti, stare sul set ore e ore ci ha insegnato moltissimo. E’ un desiderio che mi piacerebbe portare avanti in futuro. Così come mi piacerebbe portare avanti tutte le cose che ho fatto finora. Ognuna mi ha molto divertito. Il libro, ad esempio, è stata uno delle cose più belle che ho fatto in vita mia. L’esperienza di scrivere, di essere dentro una storia, di vedere il proprio libro inscaffalato insieme ad un sacco di autori che ti piacciono. E’ un’esperienza che non vedo l’ora di ripetere. Proprio adesso mi sto mettendo sotto per scrivere il secondo.

So che bevi solo birra. Qual è l’ultima che hai assaggiato?Toccalmatto-Re-Hop
Proviene proprio da Portale Birra. E’ una Re Hop di Toccalamatto.

Birra è…qual è la prima immagine che associ alla birra?
Sono un appassionato di birra. Non mi ritengo un esperto ma mi piace assaggiarle. Non sono molto da vino, per esempio. La birra mi piace molto, per me è un elemento aggregante. Quindi mi fa pensare agli amici, al pub, dopo il calcetto, dopo lo stadio, il cinema. E’ il classico terzo tempo. Mi piace questo aspetto della birra, l’idea di dedicare un giorno alla settimana all’incontro con gli amici di sempre a raccontarsi i fatti propri. Non ci sono altre bevande che mi fanno questo effetto.

Bionde, rosse o scure? Stiamo parlando di birre.
Ho una passione sfrenata per la scura irlandese. A parte questo le bionde con bassa gradazione, le chiare lager, pilsener. Anche le American Pale, più robuste, ambrate. Non sono un grande amante delle rosse, per esempio.

Quando è il momento giusto per bere birra?
Banalmente al pub con gli amici, proprio per l’aspetto aggregante che ti dicevo prima. Ma va benissimo anche dopo il lavoro, dopo il calcetto, alla fine di una giornata faticosa, quando ti ritrovi con gli amici al pub, in uno spirito tipicamente inglese. Da noi in Italia manca un po’ quella cultura della birra che invece c’è nel Nord Europa. Mi piacerebbe che ci fosse anche qua, che fosse il momento in cui si incontrano tutti. Dove gli avvocati si allentano il nodo alla cravatta e bevono insieme a dottori e universitari, in un luogo caldo.

Musica e birra, due delle tue grandi passioni. Se la birra avesse una colonna sonora, quale sarebbe?
Sicuramente qualcosa dei Pogues, un gruppo irlandese che di birra ne beve tanta. Direi “Dirty old Town”.

Altra tua grande passione, quella per il calcio. Conduci il programma GoalDeejay su Sky. In portale birra abbiamo un super tifoso della Fiorentina. Come la vedi quest’anno?
Ero molto positivo ad inizio anno, poi la sfortuna si è scagliata contro di noi. Purtroppo i risulati si fanno quando sei aiutato dalla fortuna e noi non ne abbiamo avuta tanta. Abbiamo perso un po’ di uomini importanti che si sono fatti male in queste prime partite. Però spero che si rimettano presto, e che si rinizi a salire. E’ un peccato. Comunque siamo all’inizio, vediamo. Io però sono orgoglioso della mia Fiorentina.



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