Aumento delle accise. Petizione dei produttori di birra per abolirlo.

Amanti della birra, unitevi! Come già saprete il 10 ottobre sono aumentate nuovamente le accise sulla vostra bevanda preferita.
Per questo motivo, AssoBirra, l’Associazione degli Industriali della Birra e del Malto, sta raccogliendo adesioni sul sito salvalatuabirra.it. In pochissimi giorni si sono raggiunte più di quarantacinquemila firme, tra produttori, imprenditori e semplici consumatori che non ci stanno a pagare di più per l’abituale birra quotidiana, in pizzeria, a casa o al pub.
Con gli aumenti previsti, il primo a partire dal 10 ottobre, e i successivi due scatti a gennaio 2014 e poi a gennaio 2015, si rischia un ammontare delle tasse pari a 45 centesimi su un euro di birra.

Immagine da: puntarellarossa.it

Immagine da: puntarellarossa.it

Nel caso qualcuno avesse ancora dei dubbi, sul sito di salvalatuabirra.it troverete parecchi buoni motivi per firmare, eccone alcuni:

- In Italia è l’unica bevanda a pagare le accise. Le tasse sulla birra nel nostro paese sono tra le più alte in Europa.

- Le accise sono già cresciute del 70%, negli ultimi dieci anni.

- Con l’aumentare delle accise, lieviterà anche il costo di una serata in pizzeria.

- Aumentare le accise non serve: cresce il costo della birra, si riducono i consumi e le entrate dello stato non cambiano.

- La birra dà lavoro a 150.000 persone. E’ un modo di esportare lo stile di vita italiano nel mondo e di aiutare l’agricoltura nazionale.

E voi, avete già firmato?


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