Birra tedesca, patrimonio dell'umanità?

Birra tedesca, patrimonio dell’umanità?

Se la dieta mediterranea è stata proclamata patrimonio dell’umanità dall’Unesco perché non può diventarlo anche la birra tedesca? Forse per questo, l’associazione dei birrai locali ha presentato la domanda all’Onu per ottenere l’ambìto riconoscimento.


Dietro la birra tedesca c’è una storia antica: nel 1516 entrò in vigore l’editto della purezza, voluto dal duca di Baviera Guglielmo IV. Il decreto stabiliva che i birrai potevano usare esclusivamente acqua, malto d’orzo e luppolo. Questo per impedire che impiegassero il frumento nella produzione della birra, visto che quell’anno il raccolto scarseggiava. Successivamente all’elenco venne aggiunto l’uso dei lieviti. L’editto della purezza è rimasto in vigore per 476 anni, fino al 1992 ma i birrifici tedeschi lo osservano ancora oggi per due motivi fondamentali: perché mantengono un livello qualitativo alto della birra e per soddisfare il consumatore tedesco che non si accontenta di un prodotto di qualità inferiore.

Inbirrerya.com

 


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