Intervista ai ragazzi di Birrificio Benaco 70.

Questa settimana abbiamo intervistato Erica e Riccardo di Birrificio Benaco 70, del Lago di Garda. Andiamo a conoscerli meglio

Qual è la storia della vostra azienda? Quali sono i caratteri distintivi del birrificio?

Una decina di anni fa Erica regala a Riccardo il kit per farsi la birra in casa. Così, dopo anni di homebrewing, dopo aver assaggiato tante birre ed aver visitato numerose realtà italiane ed estere, buttate alle ortiche le lauree in Viticoltura ed Enologia e Statistica, abbiamo deciso di investire le nostre competenze professionali, maturate in altri settori, nella creazione di un birrificio artigianale d’eccellenza.
Nasce così BENACO 70, una piccola ma intraprendente e creativa realtà artigianale che dedica la massima cura al prodotto in ogni sua fase, dalla scelta delle materie prime fino all’imbottigliamento e alla commercializzazione.

birrificio benaco

Il vostro birrificio si chiama Benaco, come il vecchio nome del lago di Garda. Questo fa pensare ad un forte legame con il territorio.
Ogni birraio però ha alle spalle viaggi in giro per il mondo alla ricerca di birrifici ed esperienze. Qual è stato il vostro?

Abbiamo avuto la fortuna di viaggiare molto…l’Australia e il Canada sono stati i Paesi che ci hanno colpito di più per la miriade di piccoli birrifici e brewpub e le tipologie di birre prodotte e che ci hanno spinto ad intraprendere questa strada…

Qual è la soddisfazione più grande per chi fa birra?

Poter dire: ”questa è la mia birra!”

Qual è la giornata tipo di chi produce birra?

Mai monotona e tutto fuorché noiosa. Ogni giorno è diverso! Da bravi artigiani, curiamo il prodotto a 360 gradi e seguiamo personalmente ogni aspetto della nostra attività, che non è solo (magari!!) produrre birra.

Realizzate birre crude, non pastorizzate e non filtrate, senza coloranti né conservanti, che rifermentano in bottiglia ed evolvono nel tempo. Come mai questa scelta?

Il nostro intento è di produrre in quantità limitata solo birre cosiddette crude, vive, di     alta qualità, ad alto contenuto di entusiasmo e creatività.
Saporita, nutriente, ricca: la birra cruda non filtrata è la birra che più si avvicina a quella prodotta secoli fa e che, non a caso, veniva definita “pane liquido” proprio per via delle sue eccellenti caratteristiche nutrizionali.
Poiché la birra cruda contiene microrganismi vitali, la sua fermentazione prosegue durante tutto l’arco di vita del prodotto. Sino a quando non verrà consumata, essa continua infatti ad evolversi sia in termini di gusto che di proprietà organolettiche.

Come descrivereste ciascuna delle vostre birre con un solo aggettivo?

Blanche: fresca
Kolsch: erbacea
Strong Bitter: decisa
India Pale Ale: intensa
Honey Ale: avvolgente

benaco 70

Pensate di allargare la famiglia con altre birre?

Si, certo, abbiamo già alcune idee per l’estate e il prossimo autunno.

In un settore così affollato e originale come quello della birra artigianale, è ancora possibile inventare nuove ricette?

Certo! Considerando tutte le variabili che concorrono alle caratteristiche di ciascuna birra (dalla storia di chi la fa, ai malti, luppoli, lieviti utilizzati, alle temperature e pause dell’ammostamento e maturazione etc…), ogni prodotto è assolutamente unico!

In che modo vengono promosse le vostre birre? Organizzate eventi di degustazione presso il birrificio o è mai capitato di stringere collaborazioni con altri locali della regione?

Organizziamo degustazioni nel nostro birrificio e serate/eventi nei locali clienti o di divulgazione per diffondere la cultura della birra, partecipiamo a fiere sia locali che nazionali…

Qual è il nome di una birra speciale che ha conquistato il vostro cuore brassicolo?

Una Imperial Ipa di un brewpub di Victoria, BC, Canada…100 IBU….amore al primo sorso!


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