Come degustare una birra? Ecco una guida step-by-step.

maggio 11, 2015 |  da  |  Curiosità, Portale Birra

Gli appassionati di birra sono sempre più numerosi, ma come fare per degustarla al meglio? Oggi vi daremo qualche semplice consiglio per apprezzare tutti gli aspetti della vostra bevanda preferita.

La temperatura.
Luogo comune vuole che la birra debba essere bevuta ghiacciata. Noi non siamo d’accordo. Infatti se la birra è troppo fredda non riuscirete a percepire niente nessun sapore, né tantomeno il profumo. E sarebbe un vero peccato.

birra

La schiuma.
Uno degli aspetti più caratteristici della birra. Innanzitutto spendiamo due parole sul colore, che può variare dal bianco all’ambrato. Non tutte le birre però ce l’hanno.
Infatti la schiuma della birre può essere catalogata così: scarsa, evanescente, fine e compatta, densa e cremosa.

Il colore.
Le tipologie di birra devono il colore alla tostatura dei cereali. Più vengono tostati, più il colore sarà scuro. Nonostante le sfumature siano tante, possiamo suddividere le birre tra chiare, ambrate scariche, ambrate cariche o scure.

Il profumo.
E’ importante bere la birra anche con il naso. L’aroma può essere complesso e affascinante. Viene definito in tantissimi modi diversi: luppolato, fruttato, maltato, erbaceo, floreale. Ma nel dettaglio, cosa significano questi termini?

Maltato: profumo più o meno dolce o torrefatto.
Luppolato: aromatico o pepato.
Floreale: ricorda l’erba fresca, appena tagliata, i fiori di arancio, di timo, la lavanda, il tabacco e il fieno.
Fruttato: spesso sono le birre straniere che hanno questo aroma, che spazia dall’acerbo al maturo. Spesso le Lager e le Pils presentano note di agrumi, appunto, ma anche mela verde, pompelmo. Non è raro bere una weizen con un profumo netto di banana.

Il Gusto.
Sarà molto più semplice individuare i caratteri fondamentali di una birra al gusto anziché all’olfatto.
Una birra infatti potrà essere dolce, quando il sapore deriva soprattutto dal malto o da altri ingredienti come frutta, miele o spezie, oppure acido, come spesso accade con le birre lambic a fermentazione spontanea.
L’amaro invece è dato dai luppoli, che in alcune birre come la India Pale Ale, è molto marcato e deciso. Il salato invece è legato all’uso di un’acqua caratterizzata da un’elevata presenza di cloruro di sodio o presente in birre prodotte direttamente con acqua marina.

Adesso siete pronti per assaggiare la vostra birra con occhi, e palato, diversi.



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