Come degustare una birra.

febbraio 2, 2016 |  da  |  Versate&Bevute

Apprezzare una buona birra presuppone un approccio consapevole ed interessato a ciò che il bicchiere è in grado di fornirci. Orientarsi verso questo tipo di conoscenza, permette di valutare e cogliere sfumature che questa bevanda può regalare!
Alzare l’asticella dall’esclamazione “ah, questa birra è buona” ad una visione più completa, può essere un esercizio molto divertente!
Sia chiaro, al termine della lettura di queste righe non diventerete certo giudici internazionali per la valutazione delle birre! Avrete però una maggiore cognizione su questo mondo.

Come degustare una birra

Degustare è un verbo transitivo che significa “assaggiare un cibo o una bevanda, valutandone le qualità di gusto e profumo “.
La degustazione di una birra prevede vari step, andiamo a scoprirli insieme!

Il primo senso che viene stimolato dalla degustazione di una birra è senza dubbio la vista. Partire quindi da un’analisi visiva è il primo step da seguire! In questa fase dobbiamo valutare tre semplici elementi: colore, limpidezza e schiuma!
Avremo quindi uno spettro di colori molto ampio che va generalmente dal giallo paglierino fino al nero; in mezzo vi sono centinaia di sfumature. Un ambiente ben illuminato ovviamente restituisce una visione molto precisa del colore della birra ma anche della sua limpidezza. Il secondo elemento in gioco è infatti la valutazione di questa caratteristica; avremo birre molto limpide, leggermente velate oppure torbide a seconda degli stili di appartenenza e dalle modalità di produzione e anche di servizio. La prima fase si conclude con la valutazione della schiuma. E’ infatti errato credere che la schiuma sia un male per la nostra amata bevanda! La schiuma oltre ad avere colore e sapore, ha anche l’importante funzione di evitare il diretto contatto fra la birra e l’aria; contatto che potrebbe alterarne le proprietà organolettiche. Nella valutazione della schiuma oltre al colore, che può andare dal bianco candido al beige, è necessario valutarne la composizione della grana delle bolle, nonché della sua persistenza nel bicchiere.

Una volta terminato questo primo approccio visivo entra in campo un altro senso fondamentale: l’olfatto. Nell’analisi olfattiva, avvicinando il bicchiere al naso, occorre valutare e saper riconoscere gli aromi che vengono sprigionati dal bicchiere. Il passo immediatamente successivo è quello di associare questi aromi ad alcuni descrittori. Non è necessario usare per forza parole astruse e vocaboli ricercati! L’aroma può essere dolce, floreale, erbaceo, tostato e via discorrendo, evocando di volta in volta situazione che avete vissuto, cibi che avete assaggiato o bevande che avete bevuto. In questa fase è importante cogliere anche l’intensità olfattiva della birra. Gli aromi sono persistenti o sono abbastanza volatili e spariscono immediatamente?

Infine arriviamo all’ultimo step, quello più importante: quello dell’assaggio! Il primo sorso vi restituirà immediatamente il sapore principale della birra: amaro, dolce, acido, salato. Successivamente potete iniziare a scorgere sapori che sarete in grado di associare anche in questo caso a pietanze o bevande a voi conosciute. Non resta ora che valutare il corpo della birra e la sua carbonazione (frizzantezza). Fate passare da destra a sinistra un bel sorso di birra, facendola scorrere sulla lingua. In questo modo potete cogliere il corpo, leggero-medio-pieno, e anche la carbonazione. In questa fase è facile anche cogliere l’apporto della gradazione alcolica alla birra. Birre molto alcoliche generalmente restituiscono una sensazione di calore in gola.

Bene, bravi, avete appena terminato la vostra prima degustazione e potete valutare l’armonia e l’equilibrio che la birra vi ha regalato. Il vostro gusto poi vi dirà se al prossimo giro ne ordinerete una uguale oppure una diversa, ricominciando l’esercizio!

Giuseppe Triggiani autore del blog Diario Birroso



No Comments


Trackbacks

  1. Come degustare una birra. - BirraHub

Leave a Reply

Codice di verifica: