In giro per Birrifici: Maltus Faber di Genova.

aprile 4, 2016 |  da  |  Birra e Viaggi

I nostri tour alla scoperta dei birrifici artigianali continuano, questa volta siamo a Genova al birrificio Maltus Faber, dove ho intervistato uno dei Soci, Massimo, che ha risposto ad alcune domande.

Maltus Faber

Ecco cosa ci ha risposto:

Da hobby a lavoro, come è nata l’idea di aprire un birrificio?

E’ stato un percorso parallelo di due colleghi che lavoravano alla Centrale del Latte.
Io, il Maltus, nasco come collezionista di lattine di Birra (25.000 esposte a casa), attivo nel club Il Barattolo come Sezione Liguria, organizzando due raduni nazionali con 400 partecipanti da tutto il mondo.
La scoperta di Birre “diverse” girovagando l’Europa per Raduni ha portato ad un’evoluzione. Successivamente ho fondato e portato avanti La Compagnia della Birra, raggiungendo 4.000 contatti in tutta Italia e “aiutando” la nascita di diverse Associazioni locali, grazie ai  mitici i viaggi in Belgio abbiamo fatto scoprire la Birra di Qualità a decine di persone diventate ora “famose” in questo ambito (produttori, degustatori e grandi appassionati).


Nel frattempo Fausto, il Faber (artigiano) ha fatto una volta la Birra in casa, così ho deciso di presentarlo alla Confraternita della Grande Schiuma a Pasturana (AL) dove c’era lo spazio fisico per costruire e gestire un piccolo impianto di produzione: in questa fase Fausto produce 59 cotte e io faccio assaggiare le sue “creature” nei viaggi e agli Associati con grande curiosità e soddisfazione di tutti
Nel frattempo c’è il crack Parmalat e volontà dichiarata di chiudere la Centrale del Latte, troviamo una location in un’Abbazia di Don Orione. L’idea è quella di aprire il primo Birrificio d’Abbazia di Italia con scopi sociali (nell’Abbazia vivono una ventina di disadattati), e cosi ci riuniamo in 9 seduti ad un tavolo per progettare e decidere, ma per vari motivi non si raggiunge una quadra e restiamo solo io e Fausto.
Decidiamo di trovare una nuova location all’interno dello storico stabilimento dove si produceva la Birra Cervisia, co- progettiamo l’impianto e lo facciamo realizzare da un’azienda artigiana che ora conta il 50% del fatturato in impianti per Birra e apriamo con la prima cotta il 05/06/2008.
Da quel momento il Maltus ed il Faber si dividono tra lavoro e Birrificio, mitiche le notti in cui si cominciava il sabato alle 9 e si finiva alle 18 di domenica!
Così dopo qualche anno ci rendiamo conto che abbiamo bisogno di aiuto ed arriva il primo dipendente (ex collega della Centrale), in seguito arriveranno anche un aiuto Birraio ed un Venditore.

Quindi di cosa vi occupate tu e il tuo socio, Fausto? Avete compiti diversi? 

I nostri compiti sono ben diversi: uno l’inventa e la produce, e l’altro la vende…una completa autonomia di lavoro!

Da cosa  nasce l’idea per una nuova birra?

Fausto farebbe una Birra nuova ogni giorno, ora siamo a 17 Birre diverse che  nascono dall’esigenza di coprire il 99% del gusto e degli abbinamenti possibili, tenendo presente che non usiamo spezie e/o altre aggiunte direi che sono abbastanza, ma non è detto…
La simpatia e la disponibilità di Massimo, mi lasciano spazio per descrivere questo birrificio, che nasce nel ’900 come Fabbrica di Birra Cervisia, successivamente acquistata dalla Dreher, dove al suo interno ospitava una vera scuola di Mastri Birrai. In seguito fu acquistata dalla Heineken e alla fine dismessa. Testimonianza di questo periodo, è la mostra permanente che troviamo all’interno del Birrificio, con foto, libri, pubblicità dell’epoca.

Ma per farci venire un po’ di sete ecco alcune delle birre prodotte:
Sweet Stout, birra scura dalla schiuma compatta color crema, ricca di gusto che lascia al palato un retrogusto di caffè.
Bianca dal gusto agrumato ricavato da un’accurata scelta di lievito e luppolo, una birra per tutte le occasioni.
Amber Ale, la mia preferita, color ambrato con schiuma chiara e persistente, con gusto maggiormente agrumato di pompelmo e mandarino
Triple colore dorato, gusto intenso e leggermente speziato.

triple

Se volete venite a conoscere la bravura di questi due soci e ad immergervi in un pezzo di storia che parte dal ’900 e ci accompagna ancora, contattatemi.

L’articolo è stato scritto da Armanda Celebrano di Armanda Tour.


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