Birra di segale: “nuovo” ingrediente per la birra artigianale

giugno 13, 2016 |  da  |  News dal mondo brassicolo

Si parla continuamente di birra al luppolo, ma questo non è l’unico ingrediente utilizzabile. Infatti sembra essere molto in voga, negli ultimi tempi, anche la birra di segale.
Amiata l’aveva già fatto, con la sua Rye’ccomi, realizzata in collaborazione con Mike Murphy. In quel caso l’ingrediente speciale era proprio la segale.

La segale è molto diffuso soprattutto nelle zone temperate, ed è uno dei cereali più antichi. Pensate che veniva utilizzato già nei primi insediamenti umani, sia per l’alimentazione umana che animale. Tra gli usi alimentari trovava poi posto anche la birra. Infatti, la nostra bevanda preferita è da sempre prodotta con cereali diversi in base al luogo. Non a caso in Africa viene utilizzato il miglio.

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La segale venne utilizzata soprattutto in Germania, dando vita a uno stile birrario chiamato “Roggenbier”. Almeno fino al 1516 quando venne confermato il cosiddetto “Editto della Purezza”, che obbligava i birrai ad utilizzare solo acqua, malto d’orzo e luppolo, e lievito, naturalmente per le produzioni, ad eccezione di percentuali di frumento, per salvaguardare la Weizen.
Da quel momento in poi la segale non venne più utilizzata nella produzione di birra, almeno fino ai giorni nostri, quando l’editto venne eliminato.

Oggi, a interessarsi nuovamente a questo cereale ci sono Germania e successivamente Stati Uniti. Quella delle Rye Ale, ovvero le birre di segale, sono qualcosa in più di una semplice tendenza. Piuttosto una ricerca delle antiche tradizione brassicole dell’antico Continente.

La segale ha alcune caratteristiche particolari, nella realizzazione della birra. Prima di tutto regala alla bevanda un retrogusto speziato e rustico. Le birre di segale infine sono generalmente più fresche delle altre, preparate con il luppolo. Le Rye Ale americane in particolare hanno un aroma più simile alle APA, ovvero le American Pale Ale. Inoltre, le birre di segale hanno corpo senza avere gradazione alcolica troppo alta.

Americane sono anche le produzione firmate Rogue: la Rogue Big Ass Barrel, una Rye strong ale, e la Rogue Roguenbier Rye Ale.
Nel nostro paese invece, per le birre di segale, troviamo Birrificio del Ducato, Beer Here con la Caterpillar, Birrificio Leonessa con l’American Rye.

E voi, le avete mai assaggiate?


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