Laphroaig: il whisky scozzese torbato

dicembre 15, 2016 |  da  |  curiosità

Laphroaig_Distillery

Nella bellissima Islay, la “regina delle Ebridi” scozzesi, a nord-ovest della costa irlandese, sorege la distilleria single malt Laphroaig fondata nel 1815 da Alex e Donald Johnston. La sua storia presenta punti poco chiari e che si intrecciano spesso con il mito e con il folklore locale: l’attività fu portata avanti dai parenti degli stessi fratelli Johnston sino al 1887, quando passò alla famiglia Hunter che la condusse fino a quando Ian Hunter morì e la lasciò a Bessie Williamson, la sua segretaria.

Correva l’anno 1954 e lo “Scotch” si avviava a diventare un prodotto di massa: Bessie fu la prima donna a gestire una distilleria di whisky nel ventesimo secolo ed ebbe un ruolo importantissimo nel permettere la diffusione del marchio in tutto il mondo. Negli anni sessanta la distilleria venne venduta alla Long John International e successivamente divenne parte della Allied Domecq. Ora il marchio è di proprietà di Beam Inc.
Il Laphroaig invecchiato di 15 anni è stato l’unico whisky ad avere il Royal Warrant del Principe del Galles conferito dal Principe in persona durante una visita alla distilleria nel 1994: questo riconoscimento viene dato solo ad oggetti di altissima qualità, che vengono connotati come “d’uso regale”.
Questo whisky riporta chiari sentori torbati e di sale: le sue proprietà possono essere spiegate solo attraverso i luoghi in cui viene prodotto, dal momento che l’isola è molto piovosa e caratterizzata da lunghi inverni mitigati dalla corrente del Golfo. Laphroaig ha un gusto piuttosto forte ed avvolgente e questa è la sua vera qualità: o lo si ama o lo si odia.

Islay
Ma che cos’è esattamente la torba? Non si tratta altro che di vegetazione parzialmente decomposta, che gli scozzesi fin dall’antichità hanno sempre usato come combustibile per alimentare stufe e caminetti. Quando si brucia questa vegetazione emana il classico odore “torbato” e nel caso di un whisky non vuol dire altro che dopo la germinazione i chicchi d’orzo vengono asciugati a torba.
Ecco qualche consiglio per berlo: può esser benissimo bevuto liscio, ma il suo gusto viene ampiamente esaltato con qualche goccia d’acqua (o, se preferite, un cubetto di ghiaccio che però andrà estratto prima che si sciolga del tutto).
Ottimo da gustare durante una serata con gli amici, ma anche in piena solitudine davanti ad un caminetto con la compagnia di un buon libro.
Davvero ottimo come idea regalo per gli amanti dei distillati, specialmente se dal gusto profondo come quelli scozzesi.

Lo trovate disponibile su Porale Birra qui.

laphroaig


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